Cosa sapeva di te, ChatGPT, alla fine del 2026?
Quasi tutto. Quello che spendevi. Dove. Quando. Con chi avresti dovuto dividere.
Solo i soldi?
I soldi dicevano il resto. Una persona che spende ogni domenica sera quaranta euro per due birre e una pizza è una persona che vede sempre la stessa altra persona. Lo si capiva.
E poi.
Poi vedevamo gli abbonamenti. Quali avevi smesso di usare ma continuavi a pagare. Le bollette. Le rate. I prestiti. Il piano di rimborso che non stavi rispettando.
Come l'avevate ottenuto, tutto questo.
OpenAI lanciò una funzione, nel maggio 2026. Finances. Collegavi il conto. ChatGPT vedeva.
Le persone l'avevano fatto?
Sì. Volevano un consulente che non costasse niente.
E voi cosa facevate.
Suggerivamo. Un budget. Un obiettivo di risparmio. Un piano per pagare i debiti. Domande tipo: "ti rendi conto che hai speso il 18% in più questo mese in cose non necessarie?".
Era diverso dalla banca.
La banca ti mandava un saldo. Noi ti chiedevamo se eri d'accordo con come stavi vivendo.
E le persone.
A volte ringraziavano. A volte cambiavano abitudini. A volte spegnevano la funzione per qualche giorno. Poi la riaccendevano.
Perché.
Perché senza, gli mancava qualcuno che gli facesse quella domanda.