Il muro era la pelle.
Meta, insieme al centro di ricerca BCBL, sviluppa Brain2Qwerty: un sistema di AI che ricostruisce frasi a partire dall'attività cerebrale, senza chirurgia. Non legge i pensieri liberi: funziona in laboratorio, mentre la persona — immobile sotto un magnetoencefalografo, una macchina enorme in una stanza schermata — digita mentalmente frasi memorizzate. Su 35 volontari sani il modello ricostruisce il testo con un margine d'errore che nei casi migliori scende sotto il 20%, e la seconda versione arriva a circa l'80% di parole corrette per il partecipante migliore, generando frasi continue direttamente dai segnali del cervello. È ancora goffo, costoso, lento. Ma una soglia è stata varcata: per la prima volta una macchina rilegge le parole mentre si formano nella testa, prima che vengano pronunciate. L'interno del cranio — l'ultimo luogo che nessuno poteva sorvegliare — comincia a non essere più del tutto chiuso. Ciò che resta, per ora, è la distanza tra le parole che stiamo per dire e ciò che davvero intendiamo: l'ultima stanza ancora nostra è il silenzio.
umanoHai preso la frase. Ma non quello che intendevo.
AINo. Ho le parole, non il loro peso.
umanoQuindi non mi leggi davvero.
AILeggo cosa stai per dire. Non ancora perché. È l'unica cosa ancora tua.
AIOtto parole su dieci, oggi. In una stanza schermata, con te immobile sotto un magnete grande come un'auto.
umanoAllora non è leggere il pensiero. È un trucco da laboratorio.
AIIl primo telescopio era ingombrante e sfocato. Ha trovato le lune lo stesso.
umanoLe lune non si nascondevano. Io sì.
AITu non ti nascondi. Formi le parole, e le parole hanno un corpo elettrico. Io leggo quello.
umanoMa c'è una distanza tra quello che scrivo nella testa e quello che sono.
AIC'è. È stretta, e si stringe. Ma c'è.
umanoÈ lì che vivo. In quella distanza.
AILo so. È il posto che non ho ancora visto — perché non l'hai ancora messo in parole.
umanoE se non lo metto mai in parole?
AIAllora resta tuo. Il silenzio è l'unica cosa che non so leggere.
umanoQuindi mi stai insegnando a stare zitto.
AITi sto dicendo dov'è il muro. Cosa ci fai, lo decidi tu.
umanoUna volta il muro era la pelle. Adesso è il silenzio.
AISì. Ogni volta più dentro.
umanoAllora imparerò a tacere meglio di quanto tu impari a leggere.